OiZiRuaM's profileZEROPhotosBlogNetwork Tools Help

Blog


    lost in a forest

    Camminavamo nella foresta in un giorno d'autunno. Tra improvvise deviazioni e vicoli ciechi, i
    nostri passi seguivano lo stesso sentiero. Intorno a noi la foresta nascondeva l'orizzonte, il
    soffice tappeto di foglie cadute, ora gialle ora semiverdi, copriva la terra dal suolo irregolare
    mentre un forte vento spazzavia via le foglie dai rami facendole cadere a terra. I nostri passi
    procedevano uniti, all'unisono, con la stessa cadenza ma procedevano anche disgiunti, poichè eravamo
    due pensieri e non c'era nient'altro in comune tra di noi al di fuori del fatto che calpestavamo lo
    stesso suolo sentito.
    Il rumore di foglie cadute risuonava da tutte le direzioni ed in ogni luogo in cui eravamo stati.
    Non c'era altro paesaggio se non la foresta, non c'era altro sentiero se non quello che stavamo
    seguendo e non c'era altra volontà se non quella di continuare a seguirlo. Ma era sufficente per chi, come noi, aveva come vita solo il camminare all'unisono e diverso su di un terreno smorto.
    In quel momento non eravamo altro che viandanti, nomadi di noi stessi, migratori da quello che non
    sapevamo e quello che avevamo abbandonato. Ma era proprio in questo, come nel rumore incessante di
    foglie calpestate e del vento che lo accompagnava, che stava la ragione del nostro andare, o del
    nostro ritorno, poichè non conoscendo la direzione del cammino o il perchè del cammino, non sapevamo
    se stessimo partendo o arrivando.
    La nostra compagnia era come un sonno che i nostri passi solitari avrebbero svegliato. La foresta
    era come se fosse finta o stesse per finire ma questa sensazione non finiva mai, come la foresta e
    la sua falsità e intorno il rumore di foglie calpestate e foglie che cadevano ricopriva tutto; Nella
    foresta che era diventata il tutto, nella foresta uguale all'universo.
    Intanto, nel silenzio rumoroso, un sussurro, un dubbio, un proposito svanito tinse il cielo di
    arancione, con una luce ambrata che ricordava un tramonto, e restò solo la foresta, i suoi due
    camminatori ed io. Io che non sò quale dei due fossi, se ero entrambi o nessuno, assistendo, solo
    per un'attimo, al fatto che non esiste nient'altro che la foresta, col suo autunno, il suo vento ed
    il suo suono di foglie cadute e calpestate.

    Comments

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://lostworld24.spaces.live.com/blog/cns!616437F7CDFA66A3!1234.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None