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lost in a forestCamminavamo nella foresta in un giorno d'autunno. Tra improvvise deviazioni e vicoli ciechi, i
nostri passi seguivano lo stesso sentiero. Intorno a noi la foresta nascondeva l'orizzonte, il
soffice tappeto di foglie cadute, ora gialle ora semiverdi, copriva la terra dal suolo irregolare
mentre un forte vento spazzavia via le foglie dai rami facendole cadere a terra. I nostri passi
procedevano uniti, all'unisono, con la stessa cadenza ma procedevano anche disgiunti, poichè eravamo
due pensieri e non c'era nient'altro in comune tra di noi al di fuori del fatto che calpestavamo lo
stesso suolo sentito.
Il rumore di foglie cadute risuonava da tutte le direzioni ed in ogni luogo in cui eravamo stati. Non c'era altro paesaggio se non la foresta, non c'era altro sentiero se non quello che stavamo
seguendo e non c'era altra volontà se non quella di continuare a seguirlo. Ma era sufficente per chi, come noi, aveva come vita solo il camminare all'unisono e diverso su di un terreno smorto.
In quel momento non eravamo altro che viandanti, nomadi di noi stessi, migratori da quello che non sapevamo e quello che avevamo abbandonato. Ma era proprio in questo, come nel rumore incessante di
foglie calpestate e del vento che lo accompagnava, che stava la ragione del nostro andare, o del
nostro ritorno, poichè non conoscendo la direzione del cammino o il perchè del cammino, non sapevamo
se stessimo partendo o arrivando.
La nostra compagnia era come un sonno che i nostri passi solitari avrebbero svegliato. La foresta era come se fosse finta o stesse per finire ma questa sensazione non finiva mai, come la foresta e
la sua falsità e intorno il rumore di foglie calpestate e foglie che cadevano ricopriva tutto; Nella
foresta che era diventata il tutto, nella foresta uguale all'universo.
Intanto, nel silenzio rumoroso, un sussurro, un dubbio, un proposito svanito tinse il cielo di arancione, con una luce ambrata che ricordava un tramonto, e restò solo la foresta, i suoi due
camminatori ed io. Io che non sò quale dei due fossi, se ero entrambi o nessuno, assistendo, solo
per un'attimo, al fatto che non esiste nient'altro che la foresta, col suo autunno, il suo vento ed
il suo suono di foglie cadute e calpestate. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://lostworld24.spaces.live.com/blog/cns!616437F7CDFA66A3!1234.trak Weblogs that reference this entry
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